Elementi di spiritualità

Con Dio non c’è fare, ma solo lasciarsi fare.
(fr. Pietro Maria Tommaso Zauli, L’uomo, il vetro e la luce)

La vita spirituale cristiana è un cammino che inizia con il Battesimo. Proprio come accade quando si intraprende un cammino e tutti i nostri sensi cercano di catturare ciò che accade intorno e dentro di noi, così, entrando nella nostra dimensione spirituale, affiniamo i nostri sensi per accorgerci di un vento che spira, un «vento che soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va» (Gv 3,8). È una presa di coscienza della precarietà, della paura di perdersi, del senso del limite.

Cos’è, allora, che ci spinge a intraprendere comunque il viaggio? Le pagine di meditazione e preghiera che pubblichiamo in questa sezione sono spunti per provare dialogare con Chi dà origine al nostro desiderio di metterci in cammino.

Questi spunti di lettura sono anche un invito alla gradualità e alla lentezza, perché «i contenuti che riguardano la vita interiore hanno bisogno di tempo di depositarsi, per stratificarsi, calcificandosi goccia a goccia nelle spesso inesplorate grotte del proprio animo […] Al contrario, l’acqua sposta l’acqua: chi si rovesciasse addosso, senza interruzioni riflessive, troppi consigli o meditazioni, otterrebbe solo che le ultime sgombrino le prime, impedendone la sedimentazione. E così nel complesso la lettura interiore si sarebbe rivelata più una perdita di tempo che un vero farmaco e la persona si sentirebbe più vuota di tempo e non più ricca di contenuti e di prontezza nel vivere il bene che quotidianamente la Bontà di Dio le offre» (fr. Pietro Maria Tommaso Zauli, Strano trattato di Mariologia pragmatica, Guida alla lettura, pro manuscripto, Bologna 2020, p. 3).

[La redazione]