Orari delle confessioni

«Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: “Figlio, ti sono perdonati i peccati”» (Mc 2,5)

Gli orari dei singoli confessori, esposti nella sottostante tabella, potranno subire variazioni a causa dell’assenza dei confessori stessi, dovuta a impegni pastorali o imprevisti.
Mattino
10,00 – 12,00
Pomeriggio
17,00 – 19,00
Lunedì P. A. De Cassut P. Giorgio Marcato
Martedì P. Fabrizio Zorzan P. Angelo Piagno
Mercoledì P. Davide Pedone P. Matteo Montalcini
Giovedì P. Massimo Negrelli P. Attilio Carpin
Venerdì P. Roberto Coggi P. Massimo Negrelli
Sabato
P. Massimo Negrelli
P. Giorgio Marcato
DOMENICA:   08,30 – 09,30   /   10,00 – 12,00   /   17,00 – 19,00   /   21,30 – 22,30
Alla Domenica gli orari di turno dei frati presbiteri confessori possono variare a causa degli impegni pastorali che in alcune domeniche tendono a diversificarsi rispetto allo schema abituale di riferimento, pur nell’intento di mantenere una qualche continuità.
Ciò premesso, “orientativamente” alla Domenica e nelle feste
i confessori sono:
Ore 08,30 – 09,30:   P. Roberto Coggi
Ore 10,00 – 12,00:   P. Massimo Negrelli
Ore 17,00 – 19,00:   P. Angelo Piagno
Inoltre sono previsti dei confessori quando si celebra l’Eucaristia delle ore 22,00

PER BEN CONFESSARSI LEGGETE QUI SOTTO

«Il nostro Salvatore Gesù Cristo, quando conferì ai suoi Apostoli e ai loro successori il potere di rimettere i peccati, istituì nella Chiesa il sacramento della Penitenza, perché i fedeli caduti in peccato dopo il Battesimo riavessero la grazia e si riconciliassero con Dio. “Acqua e lacrime non mancano alla Chiesa: l’acqua del Battesimo, le lacrime della Penitenza” (Sant’Ambrogio)» (Rito della PenitenzaPremesse, 2).
«IL DISCEPOLO DI CRISTO che, mosso dallo Spirito Santo, dopo il peccato si accosta al sacramento della Penitenza, DEVE ANZITUTTO convertirsi di tutto cuore a Dio. Questa intima conversione del cuore, che comprende la contrizione del peccato e il proposito di una vita nuova, il peccatore la esprime mediante la confessione fatta alla Chiesa, la debita soddisfazione, e l’emendamento della vita. E Dio accorda la remissione dei peccati per mezzo della Chiesa, che agisce attraverso il ministero dei sacerdoti.
          a) Contrizione
Tra gli atti del penitente occupa il primo posto la contrizione, che è il dolore e la detestazione del peccato commesso, con il proposito di non più peccare (…).
          b) Confessione
Fa parte del sacramento della Penitenza la confessione delle colpe, che proviene dalla vera conoscenza di se stesso e dalla contrizione per i peccati commessi. Però sia l’esame accurato della propria coscienza, che l’accusa esterna, si devono fare alla luce della misericordia di Dio (…).
          c) Soddisfazione
La vera conversione diventa piena e completa con la soddisfazione delle colpe commesse, l’emendamento della vita e la riparazione dei danni arrecati (…).
          d) Assoluzione
Al peccatore, che nella confessione sacramentale manifesta al ministro della Chiesa la sua conversione, Dio concede il suo perdono con il segno dell’assoluzione (…).
QUINDI PER MEZZO DEL SACRAMENTO DELLA PENITENZA
il Padre accoglie il figlio pentito che fa ritorno a lui,
Cristo si pone sulle spalle la pecora smarrita per riportarla all’ovile,
e lo Spirito Santo santifica nuovamente il suo tempio o intensifica in esso la sua presenza»
(Rito della PenitenzaPremesse, 6).