Lo Studentato

Il futuro dell’Ordine

Il convento di Bologna ospita lo studentato dei frati domenicani italiani e, talvolta, maltesi.  Ogni frate in formazione è chiamato a discernere se la vita scelta è quella che fa per lui, ma anche la comunità stessa è chiamata a giudicare l’idoneità dei frati in formazione. Possiamo dunque definire lo studentato come un ulteriore periodo di prova, dopo quello del noviziato, ma anche di trampolino di lancio per i frati studenti. In questi anni si è gradualmente introdotti a coniugare la vita religiosa in comune e la vita liturgica con la vita di studio della filosofia e della teologia e di apostolato. Infatti la vita domenicana è fondata su questi pilastri, vita comune, liturgia e studio al fine di santificarsi santificando, cioè di predicare.

Foto di gruppo dello Studentato insieme a mons. Marini (febbraio 2017)
La vita dei frati studenti è delineata in modo succinto ma completo dalle nostre costituzioni.
Ecco i punti fondamentali:
«La formazione che segue il noviziato tende a consolidare e sviluppare la formazione ricevuta in noviziato e a completare la prova sia da parte dell’Ordine sia da parte dei frati» (LCO 213, § I).
«I frati stiano in un convento di formazione in cui, sotto la guida di un maestro, si impegnino a comprendere più a fondo e a mettere in pratica i valori e le esigenze della vocazione nella fede e responsabile osservanza della professione domenicana» (LCO 213, § II).
«Il maestro porti gradatamente ciascuno, secondo le proprie capacità, alla perfezione religiosa ed apostolica secondo lo spirito dell’Ordina; insegni loro che la norma suprema della nostra vita consiste nel seguire Cristo, pensare come pensa la Chiesa, approfondire e conservare lo spirito di San Domenico e le sane tradizioni dell’Ordine, conoscere in modo opportuno i segni dei tempi e saperli discernere alla luce della fede» (LCO 214, § I).
«La graduale formazione dei frati studenti sia realizzata in modo che la vita religiosa venga alimentata dallo studio, e lo studio dalla vita religiosa» (LCO 224).
«Fin dai primi anni dello studentato si devono fare opportune e metodiche esercitazioni nelle diverse opere di apostolato» (LCO 225).
«Il curricolo degli studi istituzionali comprende le discipline filosofiche e teologiche e la formazione pastorale» (LCO 241).
[di fra Didier Baccianti]